Ddl concorrenza verso lo sprint finale. Dichiarazioni Anf

Pubblicato il 26 luglio 2017

L’Associazione nazionale forense chiede di non apportare nuove modifiche al testo del Ddl concorrenza, giunto ormai allo sprint finale – si sovviene che ha ottenuto il sì della Camera lo scorso 29 giugno 2017, per passare ora alla quarta lettura del Senato – per non allungarne ulteriormente i tempi di approvazione.

Durante il lungo e travagliato iter parlamentare – si legge nella nota Anf del 24 luglio 2017 – gli Ordini, tra cui quello degli Avvocati, hanno avanzato critiche e chiesto correzioni al Ddl, in alcuni casi accolte. Resta tuttavia ancora il timore che venga concesso troppo spazio ai soci di capitale, a scapito delle garanzie professionali.

E’ spiacevole constatare – dichiara il Segretario Anf Luigi Pansini - che le censure mosse verso il disegno di legge in questione, si siano per lo più configurate come il tentativo di difendere l’esistente, ossia i diritti ritenuti acquisiti ed intoccabili. Mentre occorre, piuttosto “avere la consapevolezza che il futuro dei professionisti, in primis degli avvocati, è quello di strutture multidisciplinari con competenze trasversali, dove ci siano regole chiare e un assetto societario trasparente in mano a soci avvocati”.

Ciò detto, “l’auspicio è dunque che il Parlamento tenga la barra dritta e che la professione dell’avvocato in Italia faccia un passo avanti verso l’Europa, nel segno della trasparenza e della valorizzazione delle competenze” - conclude Pansini.

 

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