Decreto immigrazione: in Albania anche gli irregolari espulsi dall'Italia

Pubblicato il 31 marzo 2025

Nella seduta del 28 marzo 2025, il Consiglio dei ministri ha approvato, tra gli provvedimenti, il testo di un decreto legge contenente disposizioni urgenti per il contrasto dell’immigrazione irregolare nonché la relazione annuale sui Paesi di origine sicuri.

Il Decreto legge - n. 37 del 28 marzo 2025 - è già approdato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 28 marzo 2025, entrando in vigore il 29 marzo.

Misure urgenti per il contrasto dell'immigrazione irregolare  

Il Decreto Legge interviene in maniera mirata sul sistema di trattenimento e rimpatrio degli stranieri irregolarmente presenti sul territorio nazionale, con l'obiettivo di rafforzarne l'efficacia operativa e assicurare l’esecuzione dei provvedimenti di espulsione.

Il provvedimento si colloca nel più ampio quadro delle strategie governative per il controllo dei flussi migratori, anche in attuazione del Protocollo bilaterale tra Italia e Albania, ratificato con Legge n. 14 del 21 febbraio 2024.

Modifiche alla Legge n. 14/2024 e al Testo Unico sull’immigrazione  

L’articolo 1 del decreto, in particolare, modifica il testo della Legge n. 14/2024 al fine di ampliare le finalità delle strutture disciplinate dall’accordo con la Repubblica di Albania, estendendo l’utilizzo non solo alle operazioni di soccorso, ma anche ai soggetti sottoposti a trattenimento in esecuzione di provvedimenti convalidati o prorogati.

Viene inoltre specificato che il trasferimento degli stranieri tra diverse strutture di trattenimento non comporta l'interruzione della misura, né richiede una nuova convalida del provvedimento da parte dell'autorità giudiziaria.

Contestualmente, vengono apportate modifiche all’articolo 14 del Testo Unico sull’immigrazione, al fine di rendere esplicita la possibilità di disporre il trasferimento in altro centro durante il periodo di trattenimento, senza pregiudicare la validità dell’atto iniziale né incidere sulla procedura amministrativa in corso.

Il provvedimento, come anticipato, è entrato in vigore il 29 marzo 2025, ossia il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e sarà sottoposto al procedimento di conversione in legge da parte delle Camere, secondo quanto previsto dall’articolo 77 della Costituzione.

Relazione annuale sui Paesi di origine sicuri  

Nella medesima seduta del 28 marzo, il Governo, come anticipato, ha anche approvato la relazione annuale sui Paesi di origine sicuri.

Tale relazione, predisposta dal Ministero degli affari esteri, aggiorna le “schede Paese” sulla base di fonti autorevoli, tra cui l’EUAA, l’UNHCR, il Consiglio d’Europa e altri Stati membri dell’UE.

La relazione conferma per il 2025 i Paesi già elencati nel decreto-legge 23 ottobre 2024, n. 158, ossia: Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Erzegovina, Capo Verde, Costa d’Avorio, Egitto, Gambia, Georgia, Ghana, Kosovo, Macedonia del Nord, Marocco, Montenegro, Perù, Senegal, Serbia, Sri Lanka e Tunisia.

L'elenco rileva ai fini dell’esame delle domande di protezione internazionale, rendendo applicabile un procedimento accelerato nei confronti dei richiedenti asilo provenienti da tali Paesi.

La relazione sarà trasmessa alle Commissioni parlamentari competenti.

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