Dei maltrattamenti alla moglie sono vittime anche i figli

Pubblicato il 23 novembre 2010 La Corte di cassazione, con sentenza n. 41142 del 22 novembre 2010, ha confermato la condanna per maltrattamenti impartita dai giudici di merito a carico di un uomo che aveva commesso atti di violenza nei confronti della coniuge alla presenza dei figli.

L'uomo aveva impugnato la sentenza nel punto in cui era stato condannato anche per maltrattamenti nei confronti dei minori sostenendo che questi ultimi non erano stati direttamente vittime dei suoi comportamenti.

Di diverso avviso i giudici della Quinta sezione penale di legittimità, secondo cui, ai fini della configurabilità del delitto di specie, “lo stato di sofferenza e di umiliazione delle vittime non deve necessariamente collegarsi a specifici comportamenti vessatori posti in essere nei confronti di un determinato soggetto passivo, ma può derivare anche da un clima generalmente instaurato all'interno di una comunità in conseguenza di atti di sopraffazione indistintamente e variamente commessi a carico delle persone sottoposte al potere dei soggetti attivi, i quali ne siano tutti consapevoli, a prescindere dall'entità numerica degli atti vessatori e dalla loro riferibilità ad uno qualsiasi dei soggetti passivi”.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Concorso magistrati ausiliari onorari: bando CSM in scadenza

10/04/2026

Reddito di libertà: aumento a 530 euro e ripartizione delle risorse

10/04/2026

Comunicazione rilevante Global minimum tax: regole, termini e invio

10/04/2026

Casa familiare intestata a un coniuge: indennizzo all'altro se c’è sproporzione

10/04/2026

Visto di conformità leggero: controllo anche sostanziale

10/04/2026

Procedure di insolvenza UE: norme comuni e pre-pack

10/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy