Dal 1° maggio 2026 cambia il flusso di trasmissione degli accertamenti tecnici utilizzati per la determinazione dell’aliquota Iva dei prodotti immessi in commercio. La novità è contenuta nell’avviso pubblicato il 21 aprile dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli e riguarda il coordinamento tra l’Amministrazione doganale e l’Agenzia delle entrate. L’obiettivo è rafforzare lo scambio informativo tra i due enti, senza incidere sugli adempimenti già previsti per gli operatori economici.
L’avviso dell’Agenzia delle dogane stabilisce che, a decorrere dal 1° maggio 2026, gli accertamenti tecnici emessi ai fini della determinazione dell’aliquota Iva saranno trasmessi, per conoscenza, anche alla Direzione centrale Normativa e contenzioso dell’Agenzia delle entrate.
Si tratta, in particolare, degli accertamenti predisposti dall’Ufficio Tariffa e classificazione, vale a dire dei pareri tecnici utilizzati per l’inquadramento dei prodotti sotto il profilo rilevante ai fini dell’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto. Il nuovo passaggio informativo è finalizzato a rafforzare il coordinamento tra le amministrazioni coinvolte e a rendere più strutturata la collaborazione nella fase che precede la definizione del corretto trattamento fiscale.
L’Agenzia precisa, tuttavia, che la nuova modalità di comunicazione non comporta variazioni negli obblighi a carico degli operatori economici. Resta infatti fermo che l’accertamento tecnico, una volta ottenuto, deve continuare a essere trasmesso dal titolare all’Agenzia delle entrate mediante apposita istanza di interpello, presentata ai sensi dell’articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212.
La novità si inserisce in una logica di cooperazione amministrativa più intensa tra Dogane ed Entrate. Il fine dichiarato è favorire una migliore circolazione delle informazioni nei casi in cui la valutazione tecnica sul prodotto risulti determinante per individuare la corretta aliquota Iva.
Il ruolo dell’Agenzia delle dogane resta quello di fornire il supporto tecnico-specialistico attraverso l’Ufficio Tariffa e classificazione, mentre spetta all’Agenzia delle entrate la valutazione finale sul trattamento fiscale applicabile. Il nuovo flusso, dunque, non modifica la ripartizione delle competenze, ma punta a rendere più efficace il dialogo tra le strutture amministrative coinvolte.
La nuova modalità di trasmissione si applicherà agli accertamenti tecnici emessi a partire dal 1° maggio 2026. Per quanto riguarda il funzionamento degli accertamenti tecnici e le modalità operative, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli rinvia alla sezione dedicata del proprio sito istituzionale relativa ai pareri tecnici per la definizione dell’aliquota Iva.
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