ECOFIN, definita per la prima volta la “stabile organizzazione ai fini Iva”

Pubblicato il 26 gennaio 2011 Con la riformulazione del Regolamento 1777/2005 ad opera dell’Ecofin, per la prima volta a livello europeo è stata inserita la definizione di stabile organizzazione ai fini Iva.

Si tratta di un concetto nuovo rispetto al finora stabilito dai vari interventi della Corte di Giustizia Ue e da quello simile che si riferisce alle imposte sul reddito.

Per definire la stabile organizzazione, l’articolo 15 del Regolamento richiama due concetti chiave: un sufficiente grado di permanenza della struttura nel territorio dello Stato membro e la qualificazione della struttura come presenza di risorse umane e materiali.

Tali requisiti sono conformi a quelli indicati dalla prassi della giurisprudenza comunitaria in più di una sentenza. In particolare, risulta fondamentale il requisito della sufficienza della struttura della stabile organizzazione, sia in termini temporali che di consistenza, cosa che consente, da un lato, di ricevere e utilizzare i servizi e, dall’altro, di effettuare in via autonoma le prestazioni rispetto alla casa madre. Dunque, per sufficienza si deve intendere quel requisito minimo senza il quale non sarebbe ragionevole ammettere l’esistenza stessa della stabile organizzazione.

La novità della definizione normativa di "stabile organizzazione ai fini Iva", così come ridefinita dal consiglio Ecofin del 18 gennaio scorso, è che essa assume una valenza più ampia che va al di là delle stesse ipotesi derogatorie previste nei vari altri punti del citato Regolamento.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Decreto PNRR 2026: al via l'ISEE automatico

30/01/2026

Controllo a distanza e GDPR: il Garante privacy sui sistemi di monitoraggio della guida

30/01/2026

Ricongiunzione contributiva: come calcolare rate e debito residuo

30/01/2026

Email aziendale attiva dopo il licenziamento? Sanzioni dal Garante Privacy

30/01/2026

Ferie arretrate e assenza dal lavoro: quando il licenziamento è legittimo

30/01/2026

RENTRI, tracciabilità dei rifiuti: l’INL sull’uso dei sistemi GPS

30/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy