Il decreto direttoriale n. 23 del 26 marzo 2026 del Ministero del lavoro aggiorna il costo medio orario del lavoro nel settore dell’edilizia e delle attività affini.
Il decreto si fonda su un articolato sistema normativo, tra cui si segnalano:
Elemento centrale nella determinazione del costo del lavoro è rappresentato anche dalla contrattazione collettiva nazionale. Il decreto recepisce infatti gli aggiornamenti derivanti dai rinnovi dei seguenti CCNL del settore edilizia:
La rilevanza della contrattazione collettiva si manifesta nella definizione dei minimi tabellari, delle indennità e degli elementi variabili della retribuzione.
Il decreto persegue le seguenti finalità.
Il provvedimento si applica alle imprese operanti nel settore edilizia e attività affini e alle cooperative del medesimo settore, sia per operai che per impiegati, con riferimento a tutte le province italiane.
Il costo medio orario è articolato in diverse componenti:
A) Elementi retributivi
B) Oneri aggiuntivi
C) Oneri previdenziali e assistenziali
D) Altri elementi
Il decreto prevede una determinazione del costo del lavoro a livello provinciale ed il calcolo si basa su:
Il decreto stabilisce che l’aggiornamento decorre dalla data di emanazione (26 marzo 2026) e che i valori retributivi sono adeguati ai minimi tabellari in vigore da maggio 2025.
Il costo del lavoro è peraltro soggetto a revisioni periodiche, in relazione ai rinnovi contrattuali, alle variazioni normative ed agli aggiornamenti contributivi.
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