Elusione fiscale: comportamenti e norme di contrasto

Pubblicato il 25 agosto 2016

Si ha un comportamento elusivo quando un contribuente attraverso l’uso distorto delle norme e l’adozione di comportamenti finalizzati ad aggirare gli obblighi impositivi, pur non violando formalmente alcuna disposizione di legge ottiene un risparmio di imposta indebito. Tali operazioni non sono opponibili all'amministrazione finanziaria, che ne disconosce i vantaggi determinando i tributi sulla base delle norme e dei principi elusi, e tenuto conto di quanto versato dal contribuente per effetto di dette operazioni.

In Italia l'assenza di un disegno organico e coordinato da parte del Legislatore, e l’assenza di una norma generale di contrasto, hanno concorso a rendere intricato il concetto di “pratica elusiva”, con il conseguente proliferare di definizioni del fenomeno per effetto dell’attività giurisprudenziale sia nazionale che comunitaria.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Lavori usuranti: entro il 1° maggio domanda per la pensione anticipata

27/04/2026

Vittime di violenza e figli universitari: graduatorie bandi Cassa Forense 2025

27/04/2026

Rimpatri volontari, cambia il Decreto sicurezza: cosa prevede il correttivo

27/04/2026

Consulta, più spazio agli interventi e nuove regole processuali

27/04/2026

Equivalenza CCNL negli appalti: il superminimo non basta

27/04/2026

Accordo provvisorio UE-Mercosur da maggio

27/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy