Esodati: nessuna nuova apertura. Fornero chiede un provvedimento apposito

Pubblicato il 14 febbraio 2012 Rimandato, per i lavoratori esodati, un ulteriore allargamento per favorire la fruizione delle vecchie regole pensionistiche per ritirarsi dal lavoro. Lo ha affermato il ministro del welfare, Elsa Fornero, intervenendo nelle commissioni del Senato in sede di conversione del “milleproroghe”, dove ha chiesto di affrontare in "altro provvedimento" la materia dei lavoratori che hanno avviato un percorso di uscita dall'attività e di "scivolo" verso la pensione con strumenti di sostegno come la cassa integrazione e la mobilità.

Il ministro ha però “concesso” due piccole modifiche. Una permette, a chi ha terminato il rapporto di lavoro il 31 dicembre 2011, di avvalersi delle vecchie regole; il testo rilasciato dalla Camera recava: “in data antecedente al 31 dicembre 2011”, escludendo chi aveva terminato il lavoro quel determinato giorno. L'altra riguarda i lavoratori precoci, ossia quelli che hanno iniziato a lavorare a 16-18 anni. Per costoro vi è la possibilità di andare in pensione senza penalità anche prima dei 62 anni, purché abbiano lavorato 42 anni effettivi, conteggiando i congedi obbligatori (maternità, malattia, servizio militare), la Cassa integrazione ordinaria, ed ora, grazie al nuovo emendamento accolto, anche i contributi figurativi delle madri che hanno assistito i figli disabili, nonché quelli per la paternità obbligatoria (che sussiste quando il vedovo si assenta per accudire il bambino).
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