Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha pubblicato, il 5 maggio 2026, l’aggiornamento del modello di relazione dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore sul bilancio d’esercizio.
Il documento riporta lo schema della relazione che l’organo di controllo collegiale degli ETS è chiamato a presentare all’assemblea degli associati, o all’organo equivalente delle fondazioni, in occasione dell’approvazione del bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
Il modello si attiene alle indicazioni contenute nelle Norme di comportamento dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore e, in particolare, alla Norma 7.1, dedicata alla struttura e al contenuto della relazione all’assemblea.
La relazione ha come destinatari principali gli associati e, per le fondazioni, i componenti dell’organo equivalente. Tuttavia, nei fatti, assume rilievo anche per tutti gli stakeholder interessati a valutare la correttezza dell’attività dell’ente, la sua affidabilità e la sua credibilità nei confronti delle istituzioni e dell’opinione pubblica.
Il documento rappresenta quindi uno strumento di trasparenza, utile a verificare se l’ETS opera in modo coerente con le proprie finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Il modello riguarda gli organi di controllo che non sono incaricati della revisione legale dei conti. L’attività svolta sul bilancio non equivale, dunque, a una revisione contabile, ma consiste in un controllo sintetico sulla corretta redazione del documento.
L’organo di controllo deve riferire sull’attività svolta durante l’esercizio, verificando:
Le osservazioni sul bilancio devono essere formulate alla luce dell’articolo 13 del Codice del Terzo settore, del Dm 5 marzo 2020 e del principio contabile OIC 35.
Il documento CNDCEC contiene anche la relazione di monitoraggio e l’attestazione di conformità del bilancio sociale alle Linee guida del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 4 luglio 2019.
L’organo di controllo deve quindi dare conto dell’attività svolta per verificare la coerenza tra le informazioni riportate nel bilancio sociale, l’attività effettivamente realizzata dall’ente e le finalità perseguite.
Il controllo riguarda, tra l’altro, completezza, rilevanza e trasparenza delle informazioni, nonché la conformità del documento alla struttura prevista dalle Linee guida ministeriali.
L’aggiornamento 2026 è arricchito dagli schemi relativi alle relazioni al bilancio sociale delle imprese sociali, predisposti tenendo conto del Decreto legislativo n. 112 del 3 luglio 2017 e del Decreto ministeriale del 4 luglio 2019.
Per questo motivo, i sindaci delle imprese sociali potranno adattare gli schemi già elaborati dal Consiglio nazionale per le società di capitali non quotate.
Con l’aggiornamento del modello, la relazione dell’organo di controllo assume una funzione sempre più ampia. Non si limita ad accompagnare l’approvazione del bilancio, ma diventa un presidio di legalità, corretta amministrazione e trasparenza dell’informazione resa dagli ETS.
Il documento conferma così il ruolo centrale dell’organo di controllo nella verifica della coerenza tra gestione economica, finalità istituzionali e rendicontazione sociale dell’ente.
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