Fabbricati non più rurali Partono gli alert

Pubblicato il 25 maggio 2017

A breve, l’Agenzia delle Entrate invierà avvisi bonari ai proprietari delle circa 800mila costruzioni che risultano ancora da dichiarare al catasto urbano.

È l'ultima occasione per regolarizzare, attraverso l'istituto del ravvedimento operoso pagando sanzioni ridotte ad 1/6 del minimo, la classificazione catastale di quei fabbricati che hanno perso i requisiti della ruralità.

L’obbligo, spiega l'Agenzia attraverso un comunicato del 24 maggio 2017, di variare la categoria catastale dei fabbricati rurali viene dal decreto “Salva Italia” 2011 (articolo 13, comma 14-ter, Dl 201/2011), che prevedeva che si dichiarasse l'aggiornamento entro il 30 novembre 2012, attraverso la procedura Docfa (per i fabbricati che possedevano in passato i requisiti di ruralità, successivamente persi, la dichiarazione in catasto andava presentata entro 30 giorni dalla data di perdita dei requisiti).

Per regolarizzare il titolare deve avvalersi di un professionista abilitato che dovrà presentare agli uffici dell’agenzia delle Entrate (ufficio del Territorio) un atto di aggiornamento cartografico e la relativa dichiarazione di aggiornamento.

Gli avvisi bonari

Anche se è già possibile controllare lo stato delle cose attraverso il sito dell’Agenzia, dove è pubblicato l’elenco dei fabbricati rurali ancora presenti nel catasto terreni, con l'avviso bonario il titolare è portato a conoscenza della propria posizione e può verificare quali immobili sono soggetti all’obbligo di dichiarazione.

Se l’avviso dovesse presentare delle inesattezze, l'interessato potrà segnalarlo:

Ulteriori informazioni sui fabbricati rurali sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate nella sezione Cosa devi fare > Aggiornare dati catastali e ipotecari > Fabbricati rurali.

Nella sezione dedicata del sito delle Entrate si specificano le esclusioni

Se non in grado di produrre reddito, sono escluse dall’obbligo di dichiarazione al catasto dei fabbricati:

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Pensione lavoratori precoci: c'è tempo fino al 31 marzo

19/03/2026

Compliance contributiva: arrivano gli ISAC

19/03/2026

Dirigenti Agenzie marittime. Rinnovo

19/03/2026

CCNL Olio e margarina Alimentari industria - Accordo del 26/2/2026

19/03/2026

Industria olearia e margariniera. Rol

19/03/2026

Aree di crisi industriale complessa: istruzioni per la mobilità in deroga 2026

19/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy