Giustizia e Banca d'Italia: equo indennizzo più veloce e certo

Pubblicato il 19 maggio 2015 Il ministero della Giustizia e la Banca d'Italia hanno stipulato, in data 18 maggio 205, un accordo per accrescere l'efficienza della gestione dei pagamenti delle somme riconosciute dalle competenti corti d'appello a favore dei beneficiari degli indennizzi di cui alla Legge Pinto (Legge n. 89/2001).

L'accordo, che ha la durata di due anni, prevede che la Banca d'Italia presti la propria collaborazione temporanea nelle attività preparatorie del pagamento delle somme riconosciute agli aventi diritto e delle relative spese processuali e, in particolare, nella compilazione delle minute dei titoli di spesa da sottoporre alla firma del competente dirigente del ministero della Giustizia.

Secondo il Guardasigilli, Andrea Orlando, il programma di azione di cui all'accordo, in linea con quanto imposto dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, consentirà sia di soddisfare chi è da tempo in attesa di risposte dallo Stato per il pagamento dei crediti spettanti, sia “di realizzare un notevole risparmio di spesa per lo Stato evitando con pagamenti tempestivi l'avvio di ulteriori contenziosi contro il ministero della Giustizia sia in sede nazionale che europea".

Ed infatti, grazie alla collaborazione della Banca d'Italia, di consolidata esperienza come tesoriere dello Stato, potranno essere garantiti tempi brevi e certi – si stima un massimo di 120 giorni - per il pagamento dei futuri decreti di condanna all'equa riparazione.
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