Il Fisco è obbligato al contraddittorio solo in specifici casi

Pubblicato il 04 gennaio 2011 Gli uffici tributari non sono sottoposti all'obbligo di interpellare il cittadino, durante la fase amministrativa del rapporto, circa la nascita della pretesa fiscale. L'assunto è stato pronunciato dai giudici della Corte di cassazione nella sentenza n. 26316 del 29 dicembre 2010 in ordine al ricorso avanzato da un contribuente che lamentava l'assenza dell'invito dell’ufficio al contraddittorio, nonostante la presenza di incertezze nella dichiarazione.

La pronuncia n. 26316, dunque, ritiene non sussistere nelle norme tributarie un generico obbligo di contraddittorio a cui è tenuta l'amministrazione fiscale. Esistono, invece, determinate norme di rango speciale per le quali è obbligatorio instaurare un rapporto con il contribuente: si tratta dei casi riguardanti l'accertamento conseguente agli studi di settore, gli accertamenti sintetici e redditometro, l'attività di verifica contabile, l'accertamento con adesione.
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