Il gestore che diffonde musica nel bar deve pagare i diritti

Pubblicato il 12 aprile 2010

L’esercente un pubblico esercizio che diffonde musica nel locale anche soltanto attraverso il mezzo radiofonico è tenuto a versare il diritto discografico spettante agli autori musicali. Ha ottenuto soddisfazione la Scf (Società Consortile fonografici) dal tribunale di Milano con sentenza n. 2289 del 23 febbraio 2010 che aveva citato in giudizio un gestore di un locale chiedendo il pagamento dei diritti per la diffusione di opere musicali avvenuta nel bar.

I magistrati milanesi hanno osservato come “la diffusione di musica al pubblico all’interno di un esercizio commerciale rientra a pieno titolo nell’ambito di applicazione dell’articolo 73 della legge sul diritto di autore (L. 633/41), poiché il lucro sussiste anche qualora la musica venga inserita in un’attività che complessivamente è qualificata dallo scopo di lucro, come accade per un esercizio bar”.

La diffusione di musica in un esercizio pubblico persegue il fine di attirare il pubblico e quindi costituisce un beneficio aggiuntivo che riveste una valore economico. L’esercente è stato condannato a pagare il canone annuale alla Scf e le spese del giudizio.

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