Il matrimonio non può dirsi accettato solo in considerazione della prolungata convivenza

Pubblicato il 10 febbraio 2012 La Corte di cassazione, con la sentenza n. 1780 del 2012, ha confermato la decisione con cui la Corte d’appello aveva delibato la decisione di annullamento di un matrimonio disposta dalla Sacra Rota per riserva mentale del marito.

La coniuge si era opposta a detta statuizione sull’assunto che la prolungata convivenza, dopo le nozze viziate, doveva essere considerata come espressione dell'accettazione del matrimonio da parte del marito; la sua tesi, peraltro, risultava suffragata da una precedente giurisprudenza di legittimità espressamente dalla stessa richiamata.

Tali doglianze, tuttavia, non hanno convinto la Suprema corte secondo cui è ben diversa la scelta di condividere la casa rispetto a quella di condividere la vita.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Disparità uomo-donna: ecco i settori agevolati 2026

07/01/2026

Lavoratori domestici: in scadenza il versamento del quarto trimestre 2025

07/01/2026

Legge Concorrenza 2025 in vigore: cosa cambia per le società tra professionisti

07/01/2026

Milleproroghe 2026: cosa cambia per la Pubblica Amministrazione

07/01/2026

Bonus edilizi 2026: tutte le novità su ristrutturazioni, ecobonus e condoni

07/01/2026

Codice degli incentivi in vigore dal 2026

07/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy