Il “prestanome” rischia di pagare

Pubblicato il 08 giugno 2009
La Corte d'appello di Milano, con sentenza n. 325/09, si è pronunciata in un caso di bancarotta fraudolenta nei confronti di un amministratore unico, precisando come incomba sul legale rappresentante l'onere di dimostrare, ai fini dell'esclusione dell'imputabilità, che la società fosse gestita solo dal dominus e che lui rappresentasse solo un prestanome.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Autostrade Anas - Ipotesi di accordo del 18/12/2025

28/01/2026

Autostrade Anas. Rinnovo

28/01/2026

CCNL Terziario pmi Federterziario - Stesura del 29/12/2025

28/01/2026

Terziario pmi Federterziario. Ccnl

28/01/2026

NASpI: ultimi giorni per la comunicazione di reddito presunto

28/01/2026

Fondo di Tesoreria INPS: nuovo criterio dinamico dal 2026 solo per le aziende già attive

28/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy