Il vice procuratore onorario può chiedere, autonomamente, l'applicazione della misura cautelare

Pubblicato il 07 aprile 2011 I giudici delle Sezioni unite penali di Cassazione, con sentenza n. 13716 del 6 aprile 2011, sono intervenuti in materia di funzioni ed attribuzioni del vice procuratore onorario statuendo che la delega conferita a quest'ultimo da parte del Procuratore della Repubblica per lo svolgimento delle funzioni di pubblico ministero nella udienza di convalida dell'arresto o del fermo o in quella di convalida dell'arresto nel contestuale giudizio direttissimo, “comprende la facoltà di richiedere l'applicazione di una misura cautelare personale, dovendosi altresì considerare prive di effetto giuridico limitazioni a tale iniziativa eventualmente contenute nell'atto di delega”.

Ed infatti – precisa la Corte – nessuna norma richiede che, per il procedimento applicativo della misura cautelare, il magistrato onorario sia munito di apposita delega, così come nessuna norma prevede la invalidità della misura non preceduta dall'assenso del delegante; ne discende che “la necessità di una specifica autorizzazione al magistrato onorario, non imposta dalla legge e non desumibile dal sistema, non può essere affermata in via interpretativa”.
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