Immigrazione: blocco navale e rimpatri accelerati nel Ddl del Governo

Pubblicato il 12 febbraio 2026

Nella seduta dell'11 febbraio 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi e del Ministro della giustizia Carlo Nordio, un disegno di legge recante disposizioni in materia di immigrazione e protezione internazionale, nonché norme per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024.

Ddl immigrazione: blocco navale e nuove regole UE, le misure

Il provvedimento, per il quale è stata annunciata la richiesta di sollecita calendarizzazione parlamentare, introduce una riforma organica finalizzata al rafforzamento degli strumenti di contrasto all’immigrazione irregolare e all’adeguamento dell’ordinamento interno al nuovo Sistema europeo comune di asilo (Common European Asylum System – CEAS).

Il testo si articola in due parti:

  1. disposizioni immediatamente applicabili dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale;
  2. una delega legislativa al Governo, da esercitare entro sei mesi, per il recepimento delle direttive UE e l’adeguamento ai regolamenti europei.

Contrasto all’immigrazione irregolare e gestione delle crisi  

Una parte centrale del disegno di legge riguarda il potenziamento delle misure di prevenzione e controllo alle frontiere esterne.

Gestione delle crisi e interdizione delle acque territoriali  

In attuazione del Regolamento (UE) 2024/1359, il testo disciplina le procedure applicabili in caso di afflusso massiccio e strumentalizzato di migranti. In tali circostanze, è prevista la possibilità di interdire l’attraversamento delle acque territoriali alle navi qualora sussistano gravi minacce per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale.

La misura si inserisce in una strategia di difesa dei confini orientata alla riduzione delle partenze irregolari e al rafforzamento della cooperazione con le autorità europee competenti.

Disciplina del trattenimento e procedure accelerate  

Il disegno di legge introduce una disciplina organica del trattenimento dello straniero nelle more dell’esame della domanda di protezione internazionale, con l’obiettivo di uniformare le prassi applicative.

È inoltre prevista una procedura di rimpatrio alla frontiera, da svolgersi presso valichi o zone di transito, applicabile ai soggetti provenienti da Paesi qualificati come sicuri o in presenza di domande manifestamente infondate. La procedura consente un allontanamento immediato, in un’ottica di accelerazione dei tempi decisionali.

Espulsione giudiziale e controlli  

Il provvedimento amplia le ipotesi in cui il giudice, con sentenza di condanna, può disporre l’espulsione o l’allontanamento dello straniero. È prevista inoltre una procedura accelerata per l’esecuzione delle espulsioni nei confronti di stranieri detenuti.

Contestualmente, vengono inasprite le sanzioni per l’inosservanza degli ordini di allontanamento e potenziati i poteri della polizia giudiziaria per l’identificazione di soggetti che occultano la propria identità o nazionalità.

Monitoraggio delle frontiere esterne  

Il testo istituisce un sistema di sorveglianza integrata delle frontiere, con il coinvolgimento delle agenzie europee, tra cui Frontex. Il sistema è finalizzato a un’azione preventiva sulle rotte migratorie marittime e terrestri, mediante strumenti di cooperazione operativa e scambio informativo.

Protezione complementare e ricongiungimenti familiari  

Il disegno di legge interviene sui presupposti per il riconoscimento della protezione complementare e per l’accesso ai ricongiungimenti familiari, introducendo criteri di maggiore rigore.

Protezione complementare  

Sono definite con maggiore precisione le condizioni che comprovano:

Il rilascio del titolo è escluso in presenza di condanne per reati indicativi di pericolosità sociale. L’accertamento deve basarsi su elementi concreti e documentati, al fine di prevenire utilizzi strumentali dell’istituto.

Ricongiungimenti familiari  

La delega al Governo prevede la ridefinizione dei criteri per l’individuazione dei familiari aventi diritto al ricongiungimento. L’intervento è finalizzato a:

Modifiche al sistema di accoglienza  

Tra le norme immediatamente precettive, il disegno di legge interviene sulle misure di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale.

Le prestazioni di accoglienza sono condizionate all’effettiva permanenza nel centro assegnato. La violazione delle regole di convivenza comporta la revoca immediata dei benefici.

Qualora il richiedente disponga di mezzi economici sufficienti, è previsto l’obbligo di rifusione dei costi sostenuti dallo Stato.

Attuazione del Patto UE e delega legislativa  

La seconda parte del provvedimento conferisce al Governo una delega per l’adeguamento dell’ordinamento interno al nuovo quadro normativo europeo.

In particolare, è previsto:

L’obiettivo dichiarato è assicurare coerenza tra l’ordinamento italiano e il nuovo sistema europeo, con procedure più rapide, coordinate e uniformi tra gli Stati membri.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Fondo di Tesoreria INPS, nuovi obblighi dal 1° gennaio 2026

12/02/2026

Assegno di maternità dei Comuni: sale l'importo per l’anno 2026

12/02/2026

Fondo di Tesoreria, pubblicate le istruzioni INPS

12/02/2026

Revisione disciplina Irpef: riduzione delle aliquote

12/02/2026

Presentazione modello OT23 entro il 2 marzo: cosa devono fare le aziende

12/02/2026

Concordato viziato: compenso negato ad avvocato e commercialista

12/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy