Presentazione modello OT23 entro il 2 marzo: cosa devono fare le aziende
Pubblicato il 12 febbraio 2026
In questo articolo:
- Differenza tra riduzione per prevenzione e oscillazione per andamento infortunistico
- Modello OT23: cos’è e a cosa serve
- Come presentare il modello OT23
- Regolarità contributiva e DURC online
- Regolarità in materia di salute e sicurezza
- Verifica dei requisiti
- Interventi validi per la riduzione del tasso INAIL 2026
- Le sezioni del Modello OT23 2026
- Esempi di documentazione richiesta
- Percentuali di riduzione del tasso medio
- Revoca della riduzione e recupero premi
- Riassumendo
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Scade il 2 marzo 2026, cadendo il 28 febbraio di sabato, il termine per la presentazione del modello OT23 da parte delle aziende che, mettendo in atto interventi aggiuntivi che contribuiscono a migliorare le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, intendano fruire della riduzione del tasso medio INAIL per prevenzione.
La base normativa dell’agevolazione è contenuta nell’articolo 23 delle modalità per l’applicazione delle tariffe dei premi approvate con decreto interministeriale 27 febbraio 2019, disposizione che stabilisce condizioni, requisiti e percentuali di riduzione applicabili al tasso medio di tariffa applicato alle proprie Posizioni Assicurative Territoriali (PAT).
Finalità principale della riduzione del tasso medio INAIL 2026 è promuovere un sistema di prevenzione strutturato e proattivo che non si limiti alla semplice conformità normativa, ma che attui un miglioramento continuo dei livelli di sicurezza aziendale.
L’azienda che adotta sistemi di gestione certificati, investe in formazione avanzata, sostituisce macchinari obsoleti o introduce dispositivi innovativi di protezione riduce concretamente il rischio di infortuni e malattie professionali: per questo motivo, il legislatore ha previsto un incentivo economico diretto.
Differenza tra riduzione per prevenzione e oscillazione per andamento infortunistico
È necessario peraltro distinguere la riduzione per prevenzione ex articolo 23 dalla oscillazione del tasso per andamento infortunistico, disciplinata dagli articoli 19 e 20 del medesimo decreto.
La riduzione per prevenzione:
- è legata alla realizzazione di interventi migliorativi;
- è richiesta tramite presentazione del Modello OT23;
- si applica su domanda dell’impresa.
L’oscillazione per andamento infortunistico, invece:
- è correlata alla frequenza e gravità degli infortuni registrati;
- opera automaticamente dopo i primi due anni di attività;
- tiene conto dello storico assicurativo dell’azienda.
Le due misure sono cumulabili: l’impresa può beneficiare dunque sia della riduzione per prevenzione sia dell’oscillazione per andamento favorevole, se ricorrono i presupposti previsti.
Modello OT23: cos’è e a cosa serve
Il modello OT23 2026 è lo strumento attraverso il quale l’impresa richiede formalmente la riduzione del tasso medio INAIL per interventi realizzati nell’anno precedente.
Il modello è aggiornato annualmente dall’INAIL e contiene l’elenco dettagliato degli interventi ammissibili. Per l’anno 2026, gli interventi devono essere stati realizzati nel corso dell’anno 2025.
Il documento è articolato in sei sezioni tematiche.
- Prevenzione degli infortuni mortali (non stradali).
- Prevenzione del rischio stradale.
- Prevenzione delle malattie professionali.
- Formazione, addestramento e informazione.
- Gestione della salute e sicurezza.
- Gestione delle emergenze e dispositivi di protezione individuale.
L’obiettivo del Modello OT23 è consentire all’azienda di dichiarare e documentare gli interventi migliorativi realizzati. Il sistema distingue tra:
- interventi di tipo A, caratterizzati da maggiore efficacia prevenzionale;
- interventi di tipo B, con efficacia prevenzionale rilevante ma inferiore.
Per accedere alla riduzione del tasso medio INAIL 2026, l’azienda deve realizzare almeno un intervento di tipo A, oppure almeno due interventi di tipo B.
Per la domanda OT23 da presentare entro il 2 marzo 2026, gli interventi devono essere stati effettuati nell’anno solare 2025: non sono dunque ammissibili interventi programmati ma non ancora realizzati
NOTA BENE: per alcuni interventi pluriennali, il modello consente la riproposizione per più annualità, entro i limiti indicati nelle note specifiche.
Come presentare il modello OT23
La domanda deve essere presentata esclusivamente tramite il servizio online “Riduzione per prevenzione” disponibile sul portale istituzionale INAIL, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS. L’impresa può operare direttamente oppure tramite intermediario abilitato.
La procedura prevede:
- selezione degli interventi realizzati;
- compilazione dei dati richiesti;
- caricamento della documentazione probante;
- invio telematico della domanda.
Regolarità contributiva e DURC online
Il primo requisito per ottenere la riduzione del premio INAIL 2026 è la regolarità contributiva, verificata tramite il sistema DURC online (Documento Unico di Regolarità Contributiva), verifica che riguarda INPS, INAIL e, ove previsto, Casse Edili, che deve risultare positiva alla data di presentazione della domanda OT23 e che comprende anche i premi di autoliquidazione dell’anno in corso.
La presenza di debiti contributivi non regolarizzati comporta infatti l’inammissibilità della riduzione del tasso medio INAIL. Tuttavia, eventuali irregolarità oggetto di sospensione giudiziale o amministrativa non producono effetti ostativi fino alla definizione del contenzioso.
Regolarità in materia di salute e sicurezza
Il secondo requisito riguarda la conformità dell’azienda alle disposizioni del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
La riduzione per prevenzione è riconosciuta esclusivamente alle imprese che:
- hanno adottato il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
- hanno nominato il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP);
- hanno adempiuto agli obblighi formativi;
- rispettano le prescrizioni normative in materia di sicurezza.
La verifica della regolarità non è limitata a un controllo documentale interno: in assenza di una banca dati centralizzata, l’INAIL acquisisce infatti informazioni presso gli organi di vigilanza competenti, ai sensi dell’articolo 13 del D.Lgs. 81/2008, tra cui ASL, Ispettorato nazionale del lavoro e Corpo Nazionale dei vigili del fuoco.
NOTA BENE: non assumono rilevanza le violazioni oggetto di accertamenti non definitivi o sospesi in sede di contenzioso. Tuttavia, in presenza di violazioni definitivamente accertate e non sanate, la riduzione del tasso INAIL 2026 non può essere riconosciuta.
Verifica dei requisiti
La verifica dei requisiti è effettuata dalla sede INAIL territorialmente competente in relazione alla Posizione Assicurativa Territoriale (PAT) interessata.
Il procedimento prevede:
- controllo della regolarità contributiva tramite DURC online;
- verifica della conformità in materia di salute e sicurezza;
- esame della documentazione probante allegata;
- eventuale richiesta di integrazioni documentali.
L’INAIL comunica l’esito entro centoventi giorni dalla scadenza del termine di presentazione della domanda. In caso di esito negativo, l’Istituto adotta un provvedimento motivato di rigetto.
Se la riduzione è già stata applicata e successivamente emergono irregolarità, l’INAIL procede alla revoca del beneficio con recupero dei premi dovuti e applicazione delle sanzioni civili.
Interventi validi per la riduzione del tasso INAIL 2026
Gli interventi OT23 2026 costituiscono il presupposto sostanziale per ottenere la riduzione del tasso medio INAIL. Il modello individua in modo dettagliato le misure migliorative ammissibili, suddivise in sei sezioni tematiche.
Gli interventi devono essere stati realizzati nel corso dell’anno 2025 e devono risultare aggiuntivi rispetto agli obblighi minimi di legge.
Interventi di tipo A e interventi di tipo B: criteri di ammissibilità
Il Modello OT23 distingue tra:
- interventi di tipo A, caratterizzati da maggiore efficacia prevenzionale o rilevanza strutturale.
- interventi di tipo B, con impatto prevenzionale significativo ma meno incisivo rispetto ai precedenti.
La classificazione risponde a criteri di proporzionalità tra investimento aziendale e beneficio riconosciuto.
L’azienda può accedere alla riduzione del tasso INAIL 2026 realizzando un solo intervento di tipo A.
Gli interventi di tipo A includono, ad esempio:
- sostituzione di macchinari obsoleti con attrezzature conformi alle direttive europee;
- adozione di sistemi avanzati di gestione della sicurezza;
- implementazione di modelli organizzativi strutturati.
Un intervento di tipo A, se correttamente documentato, è dunque sufficiente per soddisfare il requisito minimo previsto dal modello.
Qualora l’impresa non abbia invece realizzato un intervento di tipo A è necessario dimostrare, come accennato, l’attuazione di almeno due interventi di tipo B.
I due interventi devono essere distinti e appartenere all’elenco previsto dal Modello OT23 2026. Non è ammessa la duplicazione della stessa misura.
Le sezioni del Modello OT23 2026
Il Modello OT23 2026 è articolato in sei sezioni, ciascuna dedicata a un ambito specifico di prevenzione.
Sezione A: prevenzione degli infortuni mortali (non stradali)
Questa sezione riguarda interventi ad alta incidenza prevenzionale.
- Ambienti confinati
Interventi relativi alla messa in sicurezza di spazi confinati o sospetti di inquinamento, con procedure operative avanzate e dispositivi di monitoraggio.
- Sicurezza macchine
Sostituzione o adeguamento di macchinari antecedenti al 21 settembre 1996, installazione di ripari e dispositivi di sicurezza certificati.
- Rischio elettrico
Analisi termografiche degli impianti elettrici, manutenzione preventiva e azioni correttive documentate.
- Rischio caduta dall’alto
Installazione di linee vita permanenti, parapetti certificati, sistemi anticaduta innovativi.
Sezione B: prevenzione del rischio stradale
Interventi destinati alle aziende con attività che comportano utilizzo di veicoli aziendali.
- Sicurezza veicoli aziendali
Installazione di dispositivi di sicurezza aggiuntivi rispetto alla dotazione minima obbligatoria.
- Cronotachigrafi digitali
Implementazione di sistemi di controllo evoluti per la gestione dei tempi di guida e riposo.
- Sistemi ADAS
Adozione di sistemi avanzati di assistenza alla guida (Advanced Driver Assistance Systems) per la prevenzione di collisioni.
Sezione C: prevenzione delle malattie professionali
Questa sezione si concentra sulla riduzione dei rischi a lungo termine.
- Rischio rumore
Interventi di insonorizzazione, sostituzione macchinari rumorosi, monitoraggi strumentali.
- Rischio chimico e silice
Installazione di sistemi di aspirazione localizzata per ridurre la concentrazione di agenti chimici pericolosi.
- Radon
Interventi strutturali di mitigazione nei locali interrati o seminterrati.
- Disturbi muscolo-scheletrici
Introduzione di soluzioni ergonomiche e automazione di processi manuali ripetitivi.
Sezione D: formazione, addestramento e informazione
La formazione rappresenta un elemento strategico per la prevenzione.
- Corsi ambienti confinati
Formazione specialistica aggiuntiva rispetto agli obblighi normativi.
- Guida sicura
Percorsi formativi per conducenti di veicoli aziendali.
- Micro-formazione
Moduli brevi e periodici di aggiornamento sulla sicurezza.
- Prevenzione molestie
Programmi strutturati per la prevenzione delle molestie e violenze nei luoghi di lavoro.
Sezione E: gestione della salute e sicurezza (misure organizzative)
Interventi di natura organizzativa e gestionale.
- Sistemi di gestione UNI ISO 45001
Adozione o mantenimento di un sistema di gestione certificato per la salute e sicurezza sul lavoro.
- Modello organizzativo ex art. 30 D.Lgs. 81/2008
Implementazione di un modello organizzativo conforme ai requisiti del Testo Unico.
- Sistema di rilevazione dei near miss
Introduzione di procedure strutturate per la segnalazione e analisi dei mancati infortuni.
Sezione F: gestione delle emergenze e DPI
Questa sezione comprende interventi relativi a:
- aggiornamento dei piani di emergenza;
- dotazione di dispositivi di protezione individuale (DPI) innovativi;
- esercitazioni antincendio avanzate.
Gli interventi devono essere documentati con attestazioni, verbali, certificazioni o fatture di acquisto.
Esempi di documentazione richiesta
La tipologia di documenti varia in base alla natura dell’intervento: ecco le principali categorie di documentazione probante richieste per la riduzione del premio INAIL 2026.
Fatture di acquisto
Le fatture di acquisto sono richieste per interventi che comportano l’acquisizione di beni strumentali, dispositivi di sicurezza o macchinari.
Le fatture devono:
- essere intestate all’azienda richiedente;
- riportare una descrizione dettagliata del bene acquistato;
- essere datate nell’anno 2025;
- essere coerenti con l’intervento selezionato nel Modello OT23.
Nel caso di leasing, è necessario allegare il contratto di leasing e la documentazione che attesti la consegna del bene.
Relazioni tecniche
Le relazioni tecniche sono necessarie per interventi strutturali o organizzativi, quali adeguamenti impiantistici, installazione di sistemi di aspirazione o implementazione di procedure di sicurezza.
La relazione tecnica deve contenere:
- descrizione dell’intervento;
- analisi del rischio prima e dopo l’intervento;
- riferimenti normativi applicabili;
- firma del tecnico abilitato, ove richiesto.
Una relazione tecnica ben strutturata facilita l’attività di verifica da parte della sede INAIL competente.
Attestati di formazione
Per gli interventi rientranti nella sezione formazione, addestramento e informazione, è necessario allegare:
- attestati nominativi dei lavoratori;
- programmi formativi dettagliati;
- registro presenze;
- indicazione della durata del corso e dei docenti.
Gli attestati devono dimostrare che la formazione erogata è aggiuntiva rispetto agli obblighi minimi previsti dalla normativa vigente.
Certificazioni UNI
Nel caso di adozione o mantenimento di sistemi di gestione certificati, come la UNI ISO 45001, occorre allegare:
- certificato di conformità rilasciato da organismo accreditato;
- eventuali rapporti di audit di sorveglianza;
- documentazione attestante l’estensione della certificazione alla PAT interessata.
La certificazione deve essere valida alla data di presentazione della domanda.
Verbali di audit
I verbali di audit sono rilevanti per interventi organizzativi o per sistemi di gestione della sicurezza e costituiscono prova dell’effettiva implementazione del sistema dichiarato.
Percentuali di riduzione del tasso medio
La riduzione del tasso medio INAIL 2026 varia in funzione dell’anzianità della PAT e della dimensione aziendale, calcolata in lavoratori-anno nel triennio di riferimento.
Riduzione per i primi due anni di attività della PAT (8%)
Nei primi due anni dalla data di inizio attività della Posizione Assicurativa Territoriale (PAT), la riduzione è applicata in misura fissa pari all’8% del tasso medio di tariffa.
In questa fase iniziale non si applica il criterio dei lavoratori-anno. La misura è uniforme e indipendente dalla dimensione aziendale.
Riduzione in base ai lavoratori-anno del triennio
Dopo il primo biennio di attività, la percentuale di riduzione è determinata in base al numero dei lavoratori-anno del triennio della PAT.
Il criterio è proporzionale e premia maggiormente le imprese di minori dimensioni.
-
Fino a 10 lavoratori-anno: 28%
Le aziende con un numero di lavoratori-anno fino a 10 nel triennio ottengono una riduzione del 28% del tasso medio.
Si tratta della percentuale massima prevista dal sistema.
-
Da 10,01 a 50 lavoratori-anno: 18%
Per le imprese con lavoratori-anno compresi tra 10,01 e 50, la riduzione è pari al 18%.
-
Da 51 a 200 lavoratori-anno: 10%
Le aziende di medie dimensioni ottengono una riduzione del 10%.
-
Oltre 200 lavoratori-anno: 5%
Le imprese con oltre 200 lavoratori-anno beneficiano di una riduzione del 5% del tasso medio di tariffa.
La riduzione si applica al premio di regolazione dovuto per l’anno di presentazione della domanda, nell’ambito dell’autoliquidazione 2026/2027.
Revoca della riduzione e recupero premi
La riduzione del tasso medio INAIL può essere oggetto di revoca qualora, successivamente all’accoglimento della domanda, emerga che:
- l’azienda non era in regola sotto il profilo contributivo;
- non risultava conforme alle disposizioni del D.Lgs. 81/2008;
- gli interventi dichiarati non sono stati effettivamente realizzati;
- la documentazione probante era incompleta o non veritiera.
In caso di revoca:
- l’INAIL procede al recupero dei premi non versati;
- vengono applicate le sanzioni civili previste dalla normativa vigente.
Riassumendo
|
Elemento di calcolo |
Senza OT23 |
Con OT23 |
Effetto economico |
|---|---|---|---|
|
Tasso medio di tariffa |
100% |
Ridotto della percentuale spettante |
Riduzione proporzionale |
|
Monte salari |
Invariato |
Invariato |
Base di calcolo costante |
|
Premio di regolazione 2026 |
Calcolato su tasso pieno |
Calcolato su tasso ridotto |
Risparmio diretto sul premio |
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