Imposta successioni con F24

Pubblicato il 18 marzo 2016

Estensione dell'utilizzo del modello di versamento F24 anche per l'imposta sulle successioni, l'imposta ipotecaria e catastale, le tasse ipotecarie, l'imposta di bollo, l'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili, oltre che per i tributi speciali, gli interessi e le sanzioni connessi ad una dichiarazione di successione.

Tale possibilità decorre dal 1° aprile 2016 e fino al 31 dicembre di quest'anno risulterà concomitante con l'attuale modalità di pagamento (modello F23). Dal 1° gennaio 2017 diverrà, invece, la modalità di pagamento obbligatoria per il versamento delle somme dovute in relazione alla presentazione della dichiarazione di successione.

A stabilirlo è stato il direttore dell'Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. prot. 40892 del 17 marzo 2016.

Riferimenti normativi

L'estensione del sistema del versamento unificato, mediante modello F24, è stato previsto dal decreto MEF dell’8 novembre 2011, che ha rinviato ad un provvedimento direttoriale la fissazione delle modalità e dei termini di attuazione di questa nuova modalità di versamento.

Razionalizzazione delle modalità di pagamento

L'obiettivo di utilizzare il modello F24 anche per le imposte dovute per una successione a causa di morte è da ritrovare nel fatto che tale modello di versamento è più efficiente nella gestione dei tributi e costituisce un ulteriore passo in avanti nel processo di semplificazione degli adempimenti fiscali dei contribuenti.

Periodo transitorio

Per consentire ai contribuenti di adeguare le procedure attualmente in uso alle nuove modalità di pagamento mediante F24, fino al 31 dicembre 2016 è possibile utilizzare il modello F23, in alternativa al modello F24 per il versamento delle imposte sulle successioni. Questa possibilità si intende estesa a tutti i contribuenti.

Con successiva risoluzione saranno resi noti i nuovi codici tributo da utilizzare con il modello F24 e le istruzioni per la compilazione del modello di pagamento.

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