In arrivo modifiche su iper-ammortamento, IVA nelle permute e contributo piccoli pacchi

Pubblicato il 13 marzo 2026

Un prossimo provvedimento legislativo (un decreto-legge) interverrà su alcune disposizioni della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026) con l’obiettivo di chiarire e rendere più efficace l’applicazione di alcune misure fiscali rilevanti per imprese e operatori economici.

L’anticipazione è contenuta in un comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) pubblicato il 12 marzo 2026, che preannuncia modifiche in tre ambiti specifici:

L’intervento normativo, che si configura come un correttivo alla manovra 2026, punta a conciliare esigenze operative dell’amministrazione finanziaria, certezza giuridica per gli operatori e maggiore competitività per il sistema produttivo.

Pacchi low cost: rinvio del contributo amministrativo al 30 giugno 2026

La prima modifica riguarda il contributo amministrativo sulle piccole spedizioni provenienti da Paesi extra-UE, introdotto dalla legge di bilancio 2026 con l’articolo 1, commi da 126 a 128.

La disposizione ha previsto un contributo fisso di 2 euro sulle importazioni definitive di spedizioni di valore inferiore a 150 euro, con l’obiettivo di coprire i costi amministrativi sostenuti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la gestione delle formalità doganali relative ai piccoli invii, particolarmente frequenti nel commercio elettronico internazionale.

Il provvedimento legislativo di prossima emanazione stabilirà il rinvio dell’entrata in vigore della misura al 30 giugno 2026.

La decisione è motivata dalla necessità di consentire all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di completare l’adeguamento dei sistemi informativi, così da garantire una gestione efficiente delle procedure dichiarative e dei relativi pagamenti.

Il differimento si inserisce inoltre nel contesto delle evoluzioni normative europee in materia di commercio elettronico e gestione delle spedizioni di modico valore, che dal 1° luglio 2026 prevedono l’introduzione di nuovi meccanismi doganali per tali operazioni.

In conseguenza del rinvio al 1° luglio 2026 dell'obbligo, l'Agenzia delle dogane, con avviso del 13 marzo 2026, ha comunicato che anche le procedure operative relative alla contabilizzazione e alla riscossione del contributo, disciplinate dalle circolari n. 37/2025 e n. 1/2026, entreranno in vigore a partire dal 1° luglio 2026.

IVA nelle permute: chiarito il perimetro temporale della nuova base imponibile

Il secondo intervento riguarda la disciplina relativa alla determinazione della base imponibile IVA nelle operazioni permutative e nelle dazioni in pagamento, prevista dall’articolo 1, comma 139, della legge di bilancio 2026.

La normativa introdotta dalla LdB 2026 ha modificato il criterio di determinazione della base imponibile, superando il precedente riferimento al valore normale del bene o del servizio scambiato.

La nuova disciplina stabilisce infatti che la base imponibile IVA sia determinata in base all’ammontare complessivo dei costi sostenuti dal cedente o dal prestatore per effettuare la cessione o la prestazione.

Il decreto in preparazione preciserà il campo di applicazione temporale della nuova regola. In particolare:

Secondo il Ministero dell’Economia e delle Finanze, tale impostazione risponde alla necessità di garantire il principio del legittimo affidamento e la certezza del diritto, evitando che rapporti contrattuali già perfezionati siano assoggettati retroattivamente a regole diverse da quelle vigenti al momento della stipula.

La precisazione assume particolare rilievo per le imprese che hanno strutturato operazioni di permuta o accordi di dazione in pagamento sulla base della disciplina precedente.

Nuovo iper-ammortamento: eliminato il vincolo “Made in EU”

La terza modifica annunciata riguarda il nuovo regime di iper-ammortamento previsto per gli investimenti in beni strumentali, disciplinato dall’articolo 1, commi da 427 a 436, della legge di bilancio 2026.

Il regime introduce una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile per gli investimenti in beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione digitale delle imprese.

La struttura dell’agevolazione prevede tre scaglioni di maggiorazione:

La disciplina si applica agli investimenti effettuati nel periodo compreso tra 1° gennaio 2026 e 30 settembre 2028.

Il provvedimento in arrivo eliminerà la disposizione che limitava l’accesso all’agevolazione ai beni prodotti nell’Unione europea o nei Paesi dello Spazio economico europeo.

La soppressione di questo vincolo territoriale consentirà alle imprese di acquistare beni prodotti anche in Paesi extra-UE senza perdere il beneficio fiscale, ampliando così la platea dei fornitori e le opportunità di investimento.

L’intervento risponde alle richieste avanzate da imprese e professionisti, che avevano segnalato come il vincolo di produzione europea potesse limitare le strategie di approvvigionamento e rallentare i programmi di investimento.

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