Inps, calcolati i nuovi importi dei versamenti volontari del settore agricolo

Pubblicato il 01 luglio 2010

Con circolare n. 79/2010, l’Inps si preoccupa di illustrare le modalità di calcolo, per l’anno 2010, dei contributi volontari relativi alle varie categorie di lavoratori agricoli, diversificate in relazione alla tipologia e alla gestione di appartenenza dei prosecutori volontari. L’Istituto previdenziale ha tenuto a sottolineare che l’aumento della contribuzione obbligatoria nel settore del lavoro agricolo si ripercuote anche sui versamenti volontari.

La circolare riporta separatamente le modalità di calcolo in vigore per i lavoratori agricoli dipendenti e per i coltivatori diretti, mezzadri, coloni e imprenditori agricoli professionali.

A partire dal 1 gennaio 2010, per i lavoratori agricoli autorizzati entro il 30 dicembre 1995 e per quelli autorizzati dal 31 dicembre 1995 l’aliquota è pari al 27,30%.

I coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali pagano i contributi volontari secondo quattro classi di reddito medio giornaliero, stabilite ogni anno da un apposito decreto ministeriale. Le quattro classi di reddito sono state adeguate mediante l’applicazione della percentuale di variazione annua dello 0,7% verificatasi negli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Secondo quanto stabilito dall’art.10, comma 2, della Legge n.233/1990, l’importo del contributo settimanale non può essere inferiore a :

- 51,39 euro settimanali, se l’autorizzazione alla contribuzione volontaria è stata accordata entro il 31 dicembre 1995;

- 57,84 euro settimanali, se l’autorizzazione alla contribuzione volontaria è stata accordata dopo il 31 dicembre 1995.

L'aliquota contributiva dovuta al fondo pensioni è del 20,30%, cui va aggiunta una quota addizionale di 0,61 euro giornalieri. L’importo aggiuntivo previsto dalla legge 160/75 è pari a 1,83 euro, per l’anno 2010.

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