Intelligenza artificiale: obblighi, cautele e responsabilità dei datori di lavoro

Pubblicato il 09 ottobre 2025

Con la legge 23 settembre 2025, n. 132, entrano nel nostro ordinamento i primi principi organici per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro.

L’obiettivo è duplice: promuovere un uso dell’IA funzionale al miglioramento delle condizioni di lavoro e della produttività, garantendo al contempo sicurezza, trasparenza e tutela della dignità e della riservatezza dei lavoratori.

Il datore di lavoro è, dunque, tenuto a informare i lavoratori e i loro rappresentanti dell’impiego di sistemi di IA, indicando finalità, processi coinvolti, logica di funzionamento, categorie di dati, parametri di controllo ed effetti sul rapporto di lavoro.

Particolare attenzione è rivolta ai sistemi di IA ad alto rischio, utilizzati per assunzioni, valutazioni di performance, assegnazione di mansioni o decisioni sul rapporto di lavoro. In tali casi, l’impiego dei sistemi automatizzati deve, peraltro, coordinarsi con l’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori, che richiede il noto accordo sindacale con RSA o RSU o, in mancanza, l’autorizzazione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Tutti i dettagli nell'Approfondimento che segue!

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