Intercettazioni utilizzabili anche con riferimento al reato emerso

Pubblicato il 27 settembre 2011 Secondo i giudici di Cassazione – sentenza n. 34375 depositata lo scorso 26 settembre 2011 – una volta che l'intercettazione sia stata  ritualmente autorizzata nell'ambito di un procedimento, “i suoi esiti possono essere utilizzati anche per i reati diversi ma soggettivamente e oggettivamente connessi o collegati, che siano emersi dalla stessa attività di intercettazione, anche quando il loro titolo o il loro trattamento sanzionatorio non avrebbero consentito un autonomo provvedimento autorizzativo”.

Sulla scorta di tale assunto, i giudici di legittimità hanno bocciato il ricorso con cui un uomo aveva contestato l'inutilizzabilità delle trascrizioni relativamente ad un reato che non risultava fra quelli indicati dal Codice di procedura penale anche se lo stesso era emerso dall'attività di intercettazione relativa ad altro procedimento per il quale lo stesso era imputato per uno dei reati la cui captazione risultava legittima.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

INPGI: contribuzione 2026 per co.co.co. e liberi professionisti

09/02/2026

Global minimum tax: approvato il modello di dichiarazione annuale

09/02/2026

L’INPGI aggiorna pensioni e prestazioni: rivalutazione dell’1,4% per il 2026

09/02/2026

Lavoratrice frontaliera con diritto all'indennità di maternità

09/02/2026

Riforma dell’artigianato nella Legge annuale sulle PMI

09/02/2026

Lavoro nello studio del convivente: quando scatta la subordinazione

09/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy