ISA: anche UNCAT ne chiede la sospensione

Pubblicato il 11 settembre 2019

L’Unione nazionale delle Camere degli avvocati tributaristi, Uncat, si unisce al coro degli appelli dei vari professionisti che hanno chiesto di sospendere l’applicazione degli ISA per il 2018.

L’Unione, a mezzo del presidente, Antonio Damascelli, si è rivolta al nuovo Governo al fine di evidenziare l’urgente necessità di disporre il differimento dell’efficacia degli indici sintetici di affidabilità (ISA) che - si legge in una nota stampa - pur se introdotti come strumenti di compliance, rischierebbero di risolversi in una “terapia peggiore del male da curare”.

Tra i motivi evidenziati dall’associazione, è segnalato il fatto che la soglia che dovrebbe dare luogo all’emersione spontanea sia stata individuata senza possibilità di controllo.

Inoltre, alcuni riscontri operati dall’Avvocatura darebbero dei risultati “sconcertanti, notevolmente incongrui rispetto ai dati ufficiali e alla realtà della platea dei clienti”.

Le criticità di detti strumenti, secondo l’Uncat, risulterebbero confermate dai diversi provvedimenti di modifica (almeno quattro) e dal temporaneo blocco della loro introduzione da parte del legislatore secondario. Alla risoluzione di queste stesse criticità, del resto, non sarebbe parsa sufficiente nemmeno la circolare emanata ieri dall’Agenzia delle Entrate.

Proprio in merito all’applicazione degli ISA, si rammenta, è di recente intervenuto l'OCF, Organismo Congressuale Forense, che ha anch’esso invitato il ministro competente a rimediare alle criticità segnalate e a disapplicare gli indici sintetici di affidabilità per l'anno 2018.

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