Italia sotto accusa per le restrizioni Iva

Pubblicato il 26 luglio 2006

Bruxelles ha comunicato ieri d’aver inviato tre pareri motivati a Roma su:

- limitazione all’indetraibilità Iva per le auto aziendali: le norme italiane che restringono il diritto delle imprese a detrarre l’imposta corrisposta sull’acquisto delle auto ed altre spese affini violano direttiva Iva (77/388/Cee);

- disciplina dei rimborsi Iva per i non residenti: nei metodi di rimborso dei soggetti passivi non residenti con centro d’attività stabile in Italia la legislazione nazionale viola l’applicazione e le finalità dell’Ottava e della Tredicesima direttiva (791072/Cee e 86/560/Cee); 

- trattamento fiscale dei dividendi destinati ad aziende estere: l’Italia ed altri cinque Stato membri hanno presentano legislazioni nazionali che “prevedono una tassazione nulla o comunque molto modesta dei dividendi interni, mentre i dividendi in uscita sono soggetti a una ritenuta alla fonte che varia dal 5 al 25%”. Una discriminazione nel livello di tassazione a danno dei dividendi in uscita verso i Paesi europei e i tre Paesi dell’Efta appartenenti allo Spazio europeo.

 

Entro due mesi l’Italia dovrà presentare le proprie controdeduzioni.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Somministrazione di lavoro: quando non si applica il limite dei ventiquattro mesi

20/03/2026

Risoluzione e fallimento: le Sezioni Unite su concorso e opponibilità

20/03/2026

Credito d’imposta mediazione: domande entro il 31 marzo 2026

20/03/2026

Uniemens, malattia: nuove istruzioni INPS e periodo transitorio

20/03/2026

CNDCEC: aggiornati i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025

20/03/2026

Filiere agroalimentari e fatturazione elettronica: obbligo del codice CUN

20/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy