La carriera politica avvantaggia anche l’ex moglie

Pubblicato il 24 febbraio 2010

L’ex marito che ha fatto carriera politica è tenuto a versare l'assegno di divorzio alla ex moglie pur se questa svolge attività libero professionale percependo alti compensi. L’affermazione arriva dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 4079 del 22 febbraio 2010, ha respinto il ricorso di un alto uomo politico che riteneva di non dover versare l’assegno di divorzio all’ex moglie in quanto all’epoca della separazione i loro stipendi erano di uguale entità.

Ma la Corte non ha condiviso tale affermazione per il fatto che la carriera politica dell’ex marito era iniziata durante il matrimonio e la moglie aveva la legittima aspettativa di migliorare, nel corso degli anni, il tenore di vita. Il principio sostenuto dai giudici è quello per cui l’assegno di divorzio deve essere commisurato al tenore di vita tenuto durante il matrimonio e che sarebbe comunque proseguito qualora non fosse avvenuta la separazione, compresa l’aspettativa di un miglioramento delle condizioni di vita.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Chimica pmi Confapi. Rinnovo Ccnl

27/02/2026

CCNL Metalmeccanica industria - Accordo welfare del 23/2/2026

27/02/2026

Dichiarazione RED: campagna ordinaria e solleciti al rush finale

27/02/2026

Decreto Coesione: ricerca archeologica ammessa al contributo giovani imprenditori

27/02/2026

Atto di indirizzo fiscale 2026-2028: riscossione più rapida e altre priorità

27/02/2026

Nuovo Comune Castegnero Nanto: codice M439

27/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy