La Cassa ragionieri difende le pensioni delle nuove generazioni

Pubblicato il 16 novembre 2013 Nella riforma della Cassa dei ragionieri, approvata dai ministeri vigilanti, nel rispetto dell'equilibrio tra entrate contributive e erogazioni pensionistiche, secondo bilanci tecnici riferiti ad un arco temporale di cinquanta anni, l’ente ha previsto una pensione supplementare per gli iscritti pensionati di un'altra forma di previdenza obbligatoria, esclusa la gestione separata dell'Inps, sulla base dei contributi versati se gli stessi non risultino sufficienti per conseguire un trattamento autonomo presso la Cassa. Requisiti: cancellazione dall'Albo e dalla Cassa, aver compiuto almeno 68 anni.

Previsto anche un contributo di solidarietà per il periodo 2014-2016 sulle pensioni con decorrenza anteriore al 2013. Per gli importi superiori a due volte il trattamento minimo, del Fondo pensioni lavoratori dipendenti nell'assicurazione generale obbligatoria, e inferiore a tre volte il contributo, la solidarietà sarà pari all'1%. Per gli importi superiori a sei volte il trattamento minimo salirà al 5%. Anche alle pensioni con decorrenza compresa tra il 2013 e il 2015 sarà applicata una contribuzione dell'1% per il triennio 2014/2016.
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