La continuità aziendale può entrare nella liquidazione del socio

Pubblicato il 16 luglio 2014 La Cassazione, con sentenza n. 16168 del 15 luglio 2014, ha ritenuto legittima una clausola statutaria in cui si prevede che, per la determinazione della liquidazione della partecipazione di un socio di società di capitali, è legittima la clausola statutaria in cui si prevede il criterio che tiene conto dell'utilizzo dei cespiti nella prospettiva del “going concern”, ossia della continuità aziendale.

Per i supremi giudici il valore delle partecipazioni, valore statico, è penalizzato senza la considerazione del plus dovuto alla continuità aziendale.

Sebbene la legge di riferimento non citi il criterio che considera la continuità aziendale, lo stesso non si pone in contrasto con essa.

Pertanto, la sentenza impugnata è cassata e rinviata alla Corte d'appello di Roma.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Decreto PNRR 2026: al via l'ISEE automatico

30/01/2026

Controllo a distanza e GDPR: il Garante privacy sui sistemi di monitoraggio della guida

30/01/2026

Ricongiunzione contributiva: come calcolare rate e debito residuo

30/01/2026

Email aziendale attiva dopo il licenziamento? Sanzioni dal Garante Privacy

30/01/2026

Ferie arretrate e assenza dal lavoro: quando il licenziamento è legittimo

30/01/2026

RENTRI, tracciabilità dei rifiuti: l’INL sull’uso dei sistemi GPS

30/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy