La mancata ammissione di perizia non può essere motivo di ricorso per Cassazione

Pubblicato il 11 aprile 2011 Con sentenza n. 12757 del 2011, la Corte di cassazione ha precisato che poiché l'assunzione della perizia – a prescindere dalla richiesta dell'imputato – è un atto rimesso alla scelta discrezionale del giudice, "non solo il relativo diniego non è sanzionabile, ma, in quanto giudizio di fatto, se assistito da adeguata motivazione, è insindacabile in sede di legittimità".

Nel dettaglio, è stato respinto il ricorso con cui un uomo, condannato nei giudizi di merito per rapina aggravata, lesioni e violazione di domicilio, si era lamentato della circostanza che l'organo giudicante non avesse ammesso la consulenza tecnica d'ufficio dallo stesso richiesta, consulenza che, a suo dire, sarebbe stata decisiva.

Diversa la posizione dei giudici di legittimità, secondo cui la perizia non può essere considerata alla stregua di una prova decisiva a discarico “stante il suo carattere neutro, sottratto alla disponibilità delle parti in quanto affidato alla discrezionalità del giudice che può ammetterla, disattendere la relativa richiesta o ritenerla superflua, purché con motivazione non illogica”.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Carta industria - Ipotesi di accordo del 10/2/2026

13/02/2026

Ccnl Carta industria. Rinnovo

13/02/2026

Fondo Espero: adesione e compilazione Uniemens

13/02/2026

Codice incentivi: clausola anti-delocalizzazione per i nuovi sgravi contributivi

13/02/2026

MLBO e detrazione IVA dei costi di transazione

13/02/2026

Stock option estere e piani azionari: assorbimento nelle retribuzioni convenzionali

13/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy