La prova della deducibilità dei costi spetta sempre al contribuente anche in caso di furto delle fatture

Pubblicato il 31 gennaio 2010 La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1650, depositata in data 27 gennaio 2010, precisa che nel caso in cui una società sia stata derubata delle scritture contabili non è al riparo da eventuali accertamenti da parte del Fisco. Il furto delle fatture non impedisce all’ufficio di effettuare l’accertamento induttivo, perché per i giudici di legittimità la prova dei fatti costitutivi di un credito deve sempre essere fornita da chi fa valere il credito stesso a prescindere dall’eventuale furto della contabilità, che non può di certo spostare l’onere probatorio in capo all’Amministrazione finanziaria. Dunque, conclude la sentenza in oggetto: in caso di furto di documentazione contabile, il contribuente non è esonerato dall’obbligo di provare la deducibilità dei costi, esposti in dichiarazione.
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