La tassa di concessione governativa sui telefonini è vincolata dal contratto

Pubblicato il 07 aprile 2011 Con l'abrogazione dell'articolo 318 del Dpr n. 156/73, concernente la disciplina della licenza di stazione radio, si è erroneamente pensato che fosse decaduto anche il presupposto per l'applicazione della tassa sull'abbonamento al servizio radiomobile, come sostenuto anche da alcune Commissioni tributarie regionali.

Con risposta ad un question time del 6 aprile 2011, il ministero delle Finanze ha invece specificato che il presupposto del tributo è da ricondurre al titolo giuridico che consente l’utilizzo del servizio: il vincolo del pagamento è da ricondurre al contratto che lega il gestore e l’utente e che attesta la sua condizione di abbonato. Di qui, la conclusione secondo cui si paga la tassa di concessione governativa sui telefonini presi in abbonamento, anche dopo l'abrogazione della licenza di esercizio del servizio radiomobile.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Fondo patrimoniale e figli sopravvenuti: l’atto può essere revocato

02/02/2026

Zona Franca Urbana sisma centro Italia: agevolazioni contributive anche per il 2026

02/02/2026

Guida dopo l’assunzione di stupefacenti: punibile solo se pericolosa

02/02/2026

Assegno Unico per i figli a carico 2026: domande, nuovi importi e ISEE

02/02/2026

Inps: minimali retributivi, massimali e soglie aggiornate

02/02/2026

Bonus investimenti ZES unica e ZLS: pronti i modelli per i crediti d’imposta 2026-2028

02/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy