La testimonianza di terzi inchioda l’imprenditore

Pubblicato il 28 gennaio 2008

Cassazione, sentenza n. 450 dell’11 gennaio 2008: un imprenditore esercente attività di produzione di calzature ha subito l’accertamento fiscale in seguito alla visita della Guardia di finanza che aveva evidenziato la presenza di fatture passive relative a presunte operazioni commerciali inesistenti, sostenuta sulla sola base di dichiarazioni rilasciate alla Gdf da un soggetto terzo. Alla stregua delle dichiarazioni di questi, il Fisco ha sostenuto la pretesa tributaria derivante dalla ripresa a tassazione dei costi riconducibili alle fatture false. La Corte ritiene, in merito, che la dichiarazione di un terzo possa da sola rappresentare la prova della falsità di un’operazione posta in essere da un imprenditore, ma anche che la valutazione circa l’idoneità della forza probante della dichiarazione rilasciata dal terzo è appannaggio del giudice di merito, non della Corte di cassazione.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Rivalutazione TFR e imposta sostitutiva, indice ISTAT dicembre 2025: ecco come operare

29/01/2026

Dichiarazione Iva 2026: principali novità del modello

29/01/2026

Rivalutazione TFR: pubblicato il coefficiente di dicembre 2025. Cosa fare

29/01/2026

Nel Modello Iva 2026 novità e conferme

29/01/2026

Integrazione salariale e NASPI: ecco gli importi dal 1° gennaio

29/01/2026

Transizione 5.0: comunicazioni di completamento degli investimenti 2025 al GSE

29/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy