Le audizioni di Cnf e Oua sulla revisione della geografia giudiziaria

Pubblicato il 20 luglio 2012 Il 19 luglio, presso le commissioni Giustizia di Camera e Senato, sono stati ascoltati gli avvocati del Cnf e dell’Oua sul fronte della nuova distribuzione della geografia giudiziaria alla luce delle soppressioni di tribunali e sezioni distaccate.

In tale sede, il Consiglio nazionale forense, a mezzo dei suoi rappresentanti, ha evidenziato la necessità dell’operazione di revisione della geografia giudiziaria, sottolineando, tuttavia, che la stessa debba tenere conto di tutti i criteri, “compresi quelli legati alle specificità territoriali che ha totalmente trascurato”. Per il Cnf, l’attuale versione di riforma non garantirebbe né risparmi né efficienza rischiando addirittura di essere in contrasto con i dettami della Costituzione.

Secondo l’Oua, l’Esecutivo, nel prevedere questa revisione, non avrebbe valorizzato “i principi previsti nella delega”, quali, ad esempio, il riconoscimento del tasso di criminalità, l'estensione territoriale e la presenza di infrastrutture giudiziarie già pronte.

Nel frattempo, presso la commissione Giustizia della Camera sono attualmente in discussione diverse ipotesi di modifica rispetto alla previsione del filtro in appello, per come introdotto con il Decreto legge sviluppo n. 83/2012. L’attuale versione dovrebbe subire dei cambiamenti anche se vi sono diverse incertezze, in proposito, all’interno della maggioranza. E’ comunque probabile che sul testo del Decreto venga chiesta la fiducia in aula alla Camera.
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