Legge Pinto: svolta apparente

Pubblicato il 20 settembre 2005

L'Autore si sofferma sul principio di diritto proveniente dalla Corte d'Appello di Roma, che ha condannato l'Amministrazione delle finanze, dunque il Fisco, alla corresponsione d'una somma a titolo di danno a causa della durata superiore al termine ragionevole, di cui all'articolo 2 della legge 89/2001, di un giudizio in materia tributaria. Alla decisione di secondo grado s'è opposta l'Amministrazione finanziaria, ottenendo la dichiarazione d'inammissibilità del ricorso formulata dalla Corte di Cassazione, Sezioni unite. Il profilo chiarito dalla Suprema Corte attiene, in generale, all'applicazione della legge Pinto ed ai rapporti di essa con la Convenzione Europea. Ha ad oggetto il principio della liquidazione del danno non patrimoniale, che trova concreta applicazione laddove quella legge sia applicabile.

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