L’indetraibilità Iva finisce alla corte Ue

Pubblicato il 06 luglio 2009 La Commissione tributaria di Parma, con ordinanza 136 del 18 giugno 2009, ha sollevato questione di legittimità dinanzi alla Corte di Giustizia delle Comunità europee circa l’articolo 19, comma 5, del Dpr 633/72. A detta dei giudici tributari, l’indetraibilità Iva di rivalsa assolta sugli acquisti da un soggetto che effettua operazioni esenti contrasterebbe con il principio di neutralità dell’imposta recato dalla VI direttiva - 77/388 Cee e non correttamente recepito dalla legge Iva. La questione parte dal caso di un contribuente che effettua prestazioni sanitarie, dunque esenti. Il meccanismo del pro-rata genera un’Iva occulta che grava sul soggetto esente che finisce per scaricare il costo sul cliente, violando la ratio legis della norma di esenzione che mira a ridurre la spesa medica.
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