L’interesse del minore al riconoscimento della paternità non viene meno in mancanza di affetto

Pubblicato il 12 settembre 2012 L’interesse del minore alla dichiarazione giudiziale di paternità può venire meno solo in caso di concreto accertamento di una condotta del preteso padre “tale da giustificare una dichiarazione di decadenza della potestà genitoriale, ovvero di prova dell’esistenza di gravi rischi per l’equilibrio affettivo e psicologico del minore per la sua collocazione sociale”; rischi che devono risultare da fatti obiettivi, emergenti dalla pregressa condotta di vita del preteso padre.

In mancanza di questi, tuttavia, l’interesse del minore deve essere considerato sussistente, “anche a prescindere dai rapporti di affetto che possano in concreto instaurarsi con il presunto genitore e dalla disponibilità di questo ad instaurarli”.

E’ il principio sancito dalla Suprema corte di legittimità nel testo della sentenza n. 15158 dell’11 settembre 2012.
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