L’Irdcec sull’abuso del diritto

Pubblicato il 15 febbraio 2010 L'abuso del diritto quale principio antielusione tra ordinamento nazionale e ordinamento comunitario” è il titolo della circolare 13/IR emessa il 6 febbraio 2010 dall’Istituto di ricerca del Cndcec.

Nella circolare viene evidenziato come la Corte di giustizia abbia vietato che gli Stati membri possano reprimere una condotta, inquadrabile come elusiva, facendo applicazione diretta del principio generale dell’abuso del diritto comunitario in mancanza di una normativa interna.

Pertanto, per il contrasto generalizzato al fenomeno in oggetto in ambito delle imposte dirette (la Corte di giustizia sancisce l’applicabilità solo in ambito Iva) occorre una modifica legislativa che elimini dal corpo dell’articolo 37-bis del Dpr 600/73 il comma 3, trasformando la clausola antielusiva espressa da semi-generale a generale e rendendola applicabile ad ogni prestazione tributaria compresa quella locale. La disamina del problema muove dal fatto che in Italia per contrastare la prassi di ricorrere a contratti di usufrutto o di vendita di azioni, in assenza di una norma tributaria ante 1992, utili a sanzionare tali comportamenti, la Cassazione aveva trasferito il concetto di abuso del diritto anche alle imposte sui redditi.
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