L’Isp non è responsabile del contenuto del video

Pubblicato il 02 aprile 2013 La Corte d’appello di Milano, con sentenza depositata il 27 febbraio 2013, ha assolto dall’imputazione di violazione del trattamento dei dati personali tramite sistemi informatici, tre dirigenti di Google accusati, in qualità di prestatori di servizi, di concorso a titolo omissivo nel reato di specie.

Secondo i giudici di secondo grado, in particolare, non sussistendo nell’ordinamento una norma che preveda la responsabilità dell’Interne service provider (Isp), la titolarità del trattamento dei dati personali non può essere addossata a questo soggetto il quale, a ben vedere, non è obbligato da nessuna norma a rendere edotto l'utente circa l'esistenza e i contenuti della legge della privacy.

Trattare un video – si legge nel testo della decisione – “non può significare trattare il singolo contenuto, conferendo ad esso finalità autonome e concorrenti con quelle perseguite da chi quel video realizzava”.

La detta pronuncia è stata resa nell’ambito della nota vicenda relativa alla pubblicazione del video che mostrava un minore affetto da sindrome di Down insultato e picchiato da quattro studenti di un istituto tecnico di Torino.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Autostrade Anas - Ipotesi di accordo del 18/12/2025

28/01/2026

Autostrade Anas. Rinnovo

28/01/2026

Incentivo decreto Coesione, riapertura dei termini: per quali soggetti?

28/01/2026

CCNL Terziario pmi Federterziario - Stesura del 29/12/2025

28/01/2026

Terziario pmi Federterziario. Ccnl

28/01/2026

Società estinta: valida la notifica dell'accertamento ai soci

28/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy