Mandato d'arresto Ue: Sì alla consegna se il procedimento italiano è successivo all'ordinanza

Pubblicato il 21 settembre 2011 L'esecuzione del mandato di arresto europeo è da escludere, ai sensi della lettera o) del comma 1 dell'articolo 18 della legge n. 69 del 2005, "se per lo stesso fatto che è alla base del mandato d'arresto europeo, nei confronti della persona ricercata, è in corso un procedimento penale in Italia"; tale disposizione, tuttavia, “non può essere interpretata nel senso di attribuire rilevanza a procedimenti penali interni iniziati, per gli stessi fatti, in un momento successivo all'emanazione dell'ordinanza che dispone la misura cautelare”. L'effetto preclusivo, dunque, si riferisce solo ai procedimenti in corso al momento della presentazione del mandato e non a quelli aperti successivamente.

E' quanto ricordato dalla Corte di cassazione con una sentenza depositata nei giorni scorsi e relativa alla vicenda di un uomo nei cui confronti le autorità tedesche avevano spiccato un mandato di arresto europeo la cui esecuzione era stata disposta dalla Corte d'appello di Brescia dove lo stesso, imputato per associazione a delinquere e furto, era detenuto.
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