Nella seduta dell'11 marzo 2026, il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge volto a rafforzare gli strumenti di monitoraggio del sistema di tutela dei minori in affidamento.
Il provvedimento introduce nuovi strumenti di raccolta e analisi dei dati relativi agli affidamenti, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza del fenomeno e supportare l’attività delle istituzioni competenti.
La riforma si inserisce nel quadro normativo in materia di affidamento familiare e adozione, e mira a rafforzare la capacità delle amministrazioni pubbliche di monitorare i percorsi di accoglienza dei minori e il funzionamento delle strutture coinvolte.
Una delle principali novità della legge riguarda l’istituzione di registri dedicati presso i tribunali ordinari e per i minorenni, finalizzati alla tracciabilità dei procedimenti di collocamento dei minori fuori dalla famiglia di origine.
I registri dovranno contenere informazioni relative ai provvedimenti adottati dall’autorità giudiziaria e alle modalità di affidamento. In particolare, per ciascun minore saranno indicati:
Le modalità operative di tenuta dei registri saranno definite con decreto del Ministro della Giustizia, che dovrà stabilire criteri uniformi per la raccolta e la gestione delle informazioni.
L’obiettivo della misura è rafforzare la trasparenza e la tracciabilità dei procedimenti, consentendo al tempo stesso una più efficace ricostruzione dei percorsi di affidamento.
Accanto ai registri istituiti presso i tribunali, la legge prevede l’istituzione di un registro nazionale delle famiglie affidatarie e delle strutture di accoglienza, collocato presso il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Il registro raccoglierà informazioni relative:
La finalità è quella di costruire un quadro informativo nazionale omogeneo, utile per il coordinamento delle politiche pubbliche in materia di tutela dei minori e per una più efficace programmazione degli interventi.
La disciplina operativa del registro sarà definita con decreto del Ministro per la Famiglia, che dovrà individuare le modalità di raccolta e aggiornamento dei dati.
Il provvedimento prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio nazionale presso il Dipartimento per le politiche della famiglia.
All’organismo sono attribuiti compiti di:
L’Osservatorio dovrà inoltre predisporre una relazione annuale al Parlamento, con l’obiettivo di fornire un quadro aggiornato sull’andamento del fenomeno e sulle principali problematiche emerse nell’attuazione delle politiche di tutela dell’infanzia.
L’effettiva operatività delle nuove disposizioni sarà subordinata all’adozione dei decreti attuativi previsti dalla legge, necessari per definire le modalità di funzionamento dei registri e i criteri di gestione dei dati.
Nel complesso, la riforma punta a rafforzare gli strumenti di conoscenza e monitoraggio del sistema degli affidamenti, favorendo la disponibilità di informazioni strutturate e aggiornate sul collocamento dei minori fuori dalla famiglia di origine.
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