Misura cautelare stringente in capo all'indagato per stalking

Pubblicato il 10 settembre 2013 E' stata confermata da parte dei giudici di Cassazione – sentenza n. 36887 del 9 settembre 2013 – la misura cautelare irrogata contro un uomo, indagato per stalking nei confronti della ex moglie, e consistente nel divieto di avvicinarsi a tutti i luoghi frequentati dalla donna e dalle figlie della coppia, in particolar modo alla scuola delle minori, e di comunicare con la persona offesa e con i familiari conviventi di quest'ultima.

I giudici di legittimità, in particolare, hanno ritenuto che, nella specie, non vi fosse alcuna compressione ingiustificata della libertà del ricorrente, come per contro lamentata dalla difesa di quest'ultimo. Parimenti non poteva affermarsi l'esistenza di una “vuota indeterminatezza” delle modalità applicative della misura; ed infatti, fermo restando che gli era proibito transitare in una via determinata ed in prossimità della scuola delle minori, egli poteva recarsi dove voleva, salvo doversene allontanare qualora avesse incontrato – anche imprevedibilmente – le persone da tutelare.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Decreto PNRR 2026: al via l'ISEE automatico

30/01/2026

Controllo a distanza e GDPR: il Garante privacy sui sistemi di monitoraggio della guida

30/01/2026

Ricongiunzione contributiva: come calcolare rate e debito residuo

30/01/2026

Email aziendale attiva dopo il licenziamento? Sanzioni dal Garante Privacy

30/01/2026

Ferie arretrate e assenza dal lavoro: quando il licenziamento è legittimo

30/01/2026

RENTRI, tracciabilità dei rifiuti: l’INL sull’uso dei sistemi GPS

30/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy