Modello 730/2016 Ultime correzioni

Pubblicato il 26 settembre 2016

I contribuenti che si sono accorti di aver commesso qualche errore nel modello di dichiarazione 730 possono ancora rimediare ed hanno a loro disposizione due vie e due termini diversi da rispettare, a seconda dell'errore commesso.

Modello 730 Correzioni a due vie

Coloro che si accorgono di essere a debito con il Fisco perchè hanno indicato nel modello 730 sconti che non gli spettavano oppure hanno “dimenticato” qualche reddito possono rimediare, presentando il modello Unico entro venerdì 30 settembre 2016.

Viceversa, coloro che devono effettuare modifiche che riducono l'imposta dovuta oppure aumentano il credito, possono inviare un 730 integrativo ed hanno a disposizione più tempo per correggere gli eventuali errori: si può agire, infatti, fino a martedì 25 ottobre, non da soli ma tramite l'aiuto di un Caf o di un professionista abilitato.

Nel caso non si rispettino queste due scadenze, si potrà ricorrere al modello Unico integrativo fino al 30 settembre 2017, anche se in questo modo, però, si allungano i tempi dell’eventuale rimborso.

Scadenza del 30 settembre anche per ridurre l'acconto

Venerdì 30 settembre è anche l'ultimo giorno utile per i titolari di reddito di lavoro dipendente e assimilato, per i pensionati, i lavoratori che posseggono solo redditi di collaborazione coordinata e continuativa, che si sono accorti di dovere al Fisco meno di quanto pagato lo scorso anno - a causa di maggiori oneri deducibili o minori redditi - e che intendono comunicare al proprio sostituto d’imposta di non voler versare il secondo o unico acconto dell’Irpef o di volerlo versare in misura inferiore rispetto a quella indicata nel prospetto di liquidazione, modello 730-3.

Coloro che hanno presentato il 730 e decidono di farsi ridurre l'acconto di novembre oppure di farsi azzerare del tutto la somma dovuta (trattenuta sulla busta paga o sulla pensione di novembre), devono inviare una comunicazione scritta al proprio sostituto d’imposta, datore di lavoro od ente pensionistico, per informarlo della propria determinazione. In questo modo il sostituto ha la possibilità di adeguare il cedolino del lavoratore o il rateo della pensione del contribuente.

I contribuenti che vogliono farsi ridurre l'acconto devono però prestare molta attenzione, perchè in caso di conteggi sbagliati e se l’importo trattenuto risulta inferiore a quello effettivamente dovuto dal contribuente, scatta la sanzione per versamento insufficiente.

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