Nella bozza di decreto il federalismo fiscale a regime nel 2019

Pubblicato il 20 settembre 2010 Il federalismo fiscale vedrà l’entrata a regime nel 2019, dopo le fasi preparatoria e sperimentale. Così è scritto nella bozza del decreto legislativo approvata dal Governo. A regime, il costo giusto delle prestazioni essenziali, come quello di sanità e istruzione, prenderà il posto del costo storico pagato oggi dallo Stato a Comuni e Regioni. Il rimborso del costo giusto, normativamente stabilito, mette limiti alla spesa degli Enti che se non rientrano nel tetto di spesa previsto per determinati servizi dovranno provvedere da soli alla copertura potendo amministrare, abbassando o alzando Irap o addizionale Irpef, i balzelli locali.

Nelle fasi che precederanno l’entrata a regime, gli Enti locali che non riusciranno a coprire con i tributi gestiti i servizi base dal 2014 potranno contare sul fondo perequativo.

Queste indicazioni dovranno passare il vaglio dalla riunione tra Governo e Regioni fissato per il prossimo 23 settembre.

Un’importante precisazione arriva dal presidente della commissione tecnica per l’attuazione dl federalismo, Luca Antonini, che avvisa: “Le Regioni potranno ridurre l’imposta sulle attività produttive solo con risparmi di spesa. Chi aumenterà l’addizionale Irpef non potrà tagliare l’Irap”.
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