No all'accertamento Irpef basato sui consumi provvisori di corrente elettrica

Pubblicato il 03 febbraio 2011 Illegittimo l'atto di accertamento per la rettifica del volume di affari di un esercente l'attività di parrucchiere, ritenuto maggiore rispetto a quello dichiarato, emesso dall'Agenzia delle entrate e basato sul consumo dello shampoo e della lettura delle bollette.

La sezione tributaria della Corte di cassazione, con pronuncia n. 2480 del 2 febbraio 2010, ha respinto il ricorso dell'Agenzia delle entrate in quanto il consumo giudicato non coerente con l'attività esercitata era stato ricavato dalle bollette dell'energia elettrica provvisorie e quindi relative a dati ipotetici di consumo.

Come prova contraria, il contribuente ha fornito i dati reali del consumo derivanti dal contatore, che la Corte di cassazione ha definito sicuramente più attendibili, e da cui risultava un consumo minore di energia.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Luce e gas, stretta sul telemarketing: chiamate solo con consenso

22/04/2026

Pari opportunità: rapporto biennale 2024/2025 entro il 30 aprile 2026

22/04/2026

Violenza e minacce a capo o clienti: scatta il licenziamento disciplinare

21/04/2026

Via libera alle nuove misure su PNRR e coesione

21/04/2026

Detrazione IVA: la Corte UE riesamina la sentenza del Tribunale

21/04/2026

Riorganizzazione archivio CNEL: i criteri di rappresentatività dei CCNL

21/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy