Non c’è spiraglio di unificazione per le casse dei ragionieri e commercialisti

Pubblicato il 20 marzo 2010 Paolo Saltarelli, presidente della Cassa ragionieri, in occasione di due dibattiti in cui partecipavano anche i maggiori rappresentanti della categoria dei commercialisti ha ribadito il fatto che l’istituto dei ragionieri punta ad una previdenza unificata e nel caso non si trovi terreno fertile con i colleghi commercialisti si è disposti ad un’apertura verso quelle categorie – come per esempio i revisori o i tributaristi – che sono senza Ordine. Dopo che i revisori hanno richiesto espressamente di poter essere uniti alla Cassa dei ragionieri, dai vertici della categoria si fa sapere che vi è la possibilità di aprirsi ad altri profili professionali che operano all’interno della consulenza economica-giuridica e che non hanno un’apposita copertura previdenziale.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Oreficeria industria - Ipotesi di accordo del 10/2/2026

20/02/2026

Ccnl Oreficeria industria. Rinnovo

20/02/2026

Rottamazione-quater: rata entro il 9 marzo 2026. Stop alla riammissione

20/02/2026

Ricongiunzione contributi avvocati con Gestione Separata INPS

20/02/2026

Decreto Flussi: ripartizione delle quote per assistenza familiare

20/02/2026

Isac e regime premiale: esclusione dalle liste ispettive per i soggetti affidabili

20/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy