Non si può dedurre la residenza fiscale fittizia dall'affidamento dei figli

Pubblicato il 18 novembre 2010 Due ordinanza di Cassazione – n. 23249 e 23250 del 17 novembre 2010 – hanno dato ragione all'attrice Ornella Muti rispetto a due avvisi di accertamento che riguardavano, rispettivamente, l'Iva del 1997 e l'Irpef del 2005.

In particolare, i giudici di legittimità hanno confermato l'annullamento dei due atti impositivi in considerazione del fatto che l'attrice aveva residenza fiscale a Montecarlo. Nonostante il Fisco avesse cercato di dimostrare che in realtà detta residenza fosse fittizia in considerazione del fatto che la donna aveva avuto l'affidamento dei figli e non poteva portarli per più di tre settimane fuori dall'Italia, la Corte ha spiegato come tale circostanza non comportasse, comunque, la presenza della Muti in Italia; i minori, infatti, potevano sempre essere affidati a una persona di fiducia.
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