Nuove regole Iva dal 2010

Pubblicato il 29 agosto 2009

A seguito del recepimento nel nostro ordinamento della direttiva comunitaria n. 8 del 2008, a partire dal 2010 entreranno in vigore nuove regole per l’applicazione dell’Iva nei rapporti internazionali. Il recepimento delle disposizioni internazionali in Italia dovrà, infatti, avvenire entro il 1° gennaio 2010 con un decreto legge. La vera novità consiste nel fatto che per determinare il luogo della prestazione dei servizi si dovrà far riferimento al Paese dove è stabilita l’impresa committente e, non più come ora, quello in cui ha sede il prestatore. Dunque, dal 2010 il criterio basato sul luogo di esecuzione della prestazione resterà valido solo per le prestazioni rese a privati. Per le prestazioni rese a soggetti passivi, invece, si dovrà ricorrere alla nuova regola base che localizza la prestazione nel paese di domicilio del committente e ciò anche se il committente è extracomunitario e anche se i beni, a lavorazione ultimata, non lasciano il luogo di esecuzione della prestazione. Di assoluto rilievo anche la modifica che la direttiva 8/08 ha apportato agli obblighi Intrastat. Questi, infatti, sono estesi alle prestazioni di servizi IntraUe soggette all’imposta nel Paese del committente. Per i trasporti intracomunitari e lavorazioni per conto di soggetti passivi Ue si profila la “riqualificazione” del trattamento: essi diventeranno “fuori campo” e perderanno il plafond come già avvenuto per le intermediazioni. Infine, sono previsti una serie di criteri speciali (derogatori alla nuova regola base) che si applicano solo sulle seguenti operazioni: ristorazione e catering e noleggi a breve termine.

 Roberta Moscioni

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