Ok al preliminare anche se non indica i dati catastali dell’immobile

Pubblicato il 24 settembre 2012 Secondo i giudici di Cassazione - sentenza n. 14524 del 14 agosto 2012 – il contratto preliminare non ha lo stesso oggetto del futuro contratto definitivo che le parti si obbligano a concludere. Ciò a cui mira, infatti, è esclusivamente la conclusione del contratto definitivo.

Ne consegue che, ai fini dell’efficacia del preliminare, deve solo essere certo che l’accordo delle parti riguardi un bene determinato o, comunque, determinabile mentre non è necessario che lo stesso contenga i dati catastali o altri elementi distintivi dell’immobile oggetto della transazione.

Così – conclude la Corte - è da ritenere valido il contratto preliminare di vendita di bene immobile che, anche in assenza di indicazioni complete sul bene, contenga, in modo inequivoco, riferimenti idonei a consentire l'identificazione di quest’ultimo.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Rottamazione dei veicoli fuori uso con fermo amministrativo: le novità

10/02/2026

CCNL Occhiali industria - Segnalazione refuso minimi retributivi

10/02/2026

INPGI: contribuzione 2026 per co.co.co. e liberi professionisti

09/02/2026

Global minimum tax: approvato il modello di dichiarazione annuale

09/02/2026

L’INPGI aggiorna pensioni e prestazioni: rivalutazione dell’1,4% per il 2026

09/02/2026

Lavoratrice frontaliera con diritto all'indennità di maternità

09/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy