Paradisi fiscali, escono tre isole dalla black list Ue

Pubblicato il 18 maggio 2019

La black list fiscale Ue, creata nel dicembre 2017, è stata oggetto della consueta attività di revisione annuale.

L’esito del controllo del Consiglio dell’Unione europea è risultato il seguente:

Si tartta di: Samoa americane, Belize, Dominica, Figi, Guam, Isole Marshall, Oman, Samoa, Trinidad e Tobago, Emirati arabi uniti, Isole Vergini degli Stati Uniti e Vanuatu.

Riguardo, invece, alle tre isole cancellate, da sottolineare come Barbados e le Bermuda compariranno ora solo nell'elenco delle giurisdizioni che hanno intrapreso impegni sufficienti a riformare le rispettive politiche fiscali (grey list), mentre Aruba scomparirà da entrambe le liste.

Al fine di effettuare un controllo più puntuale, il Consiglio Ue ha chiesto che, a partire dal 2020, i lavori sulla black list dei paradisi fiscali extra-Ue siano effettuati con cadenza semestrale.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Ricongiunzione contributi tra Gestione separata e Casse professionali: Inarcassa

19/02/2026

Certificazione Unica 2026: le principali novità

19/02/2026

CU 2026: recepimento delle novità fiscali e impatti applicativi

19/02/2026

Novità per il trattamento fiscale della correzione degli errori contabili

19/02/2026

CCNL Dirigenti magazzini generali - Accordi del 18/12/2025 e 16/2/2026

19/02/2026

Dirigenti magazzini generali. Rinnovo

19/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy