Per il cittadino italiano, la decisione di condanna estera va considerata ai fini della recidiva

Pubblicato il 17 dicembre 2013 Secondo la Corte di cassazione – sentenza n. 50616 del 16 dicembre 2013 – deve essere presa in considerazione, ai fini dell'applicazione della recidiva, la pronuncia di condanna penale che sia stata emanata all'estero nei confronti di un cittadino italiano, non più residente in Italia.

Secondo la Corte, infatti, occorre dare valore assoluto al riferimento normativo che l'articolo 730 del Codice di procedura penale fa della condizione soggettiva della cittadinanza nazionale, “nel senso di risultare applicabile a tutti i cittadini italiani a prescindere dal luogo della loro residenza o dalla circostanza della loro sottoposizione a procedimento penale in Italia”.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Saldo imposta sostitutiva TFR 2026 entro il 16 febbraio

11/02/2026

Riconoscimento titolo avvocato estero: esami CNF 2026

11/02/2026

CIGS aree di crisi industriale complessa: novità 2026

11/02/2026

Decreto Flussi 2026: ripartizione quote per lavoro stagionale nel turismo

11/02/2026

Attività esperienziali in agricoltura e lavoro: focus dei CDL

11/02/2026

Caparra confirmatoria e recesso: imposta di registro in misura fissa

11/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy